Historical painting: view from Belvedere Garden over Vienna, figures in Baroque clothing, St Stephen's Cathedral in background.
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Nel 2026 il Kunsthistorisches Museum di Vienna celebra l'Italia

6 mar 2026

In primavera tre mostre imperdibili a Roma, Trieste e Vienna

Il Kunsthistorisches Museum di Vienna a marzo inaugura un filone tematico dedicato all’Italia che durerà per tutto il 2026. In questo contesto, capolavori provenienti dalle collezioni del museo saranno esposti in due grandi mostre a Roma e Trieste, mentre nel museo viennese una mostra speciale sarà dedicata alle vedute di Canaletto e Bellotto. In primavera inizierà anche il riallestimento della Pinacoteca del museo, con particolare attenzione alle opere italiane del Rinascimento e del Barocco.

A dare il via, il 6 marzo, una grande mostra sarà inaugurata a Palazzo Cipolla a Roma. Con il titolo "Da Vienna a Roma. Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, per la prima volta in Italia saranno presentati oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum. Le opere selezionate offriranno una panoramica su quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco, compresi capolavori di Velázquez, Arcimboldo e opere d'arte provenienti dalla Kunstkammer, la “camera delle meraviglie” del museo viennese.  Pochi giorni dopo, il 24 marzo, aprirà a Vienna una mostra speciale dedicata agli acclamati pittori veneziani Canaletto e Bellotto. Con la loro fantasia pittorica, i due artisti del XVIII secolo hanno sviluppato un nuovo linguaggio visivo dell'identità urbana, trasformando la realtà urbana in palcoscenico, idea e ideale. Molte delle opere esposte, in particolare i dipinti di Canaletto dedicati a Londra, saranno visibili per la prima volta in Austria.

Contemporaneamente alle prime inaugurazioni delle mostre nell'anno dedicato all'Italia, inizia anche il graduale rinnovamento della Pinacoteca. Anche in questo caso l'attenzione è rivolta alle opere italiane del Rinascimento e del Barocco. Oltre ai capolavori di fama mondiale, dalla “Madonna del Prato” di Raffaello alla “Susanna al bagno” di Tintoretto, provenienti dalla collezione, entreranno a far parte della galleria sia dipinti appena restaurati sia dipinti che erano stati depositati in magazzino per mancanza di spazio.

Il 2 aprile apre a Trieste la seconda grande mostra in Italia dal titolo "Antico Egitto a Miramare". Massimiliano d'Asburgo (1832-1867) raccolse quasi 2.000 oggetti egizi nel Castello di Miramare. Dopo la sua morte, questi reperti entrarono a far parte della Collezione Egizio-Orientale del Kunsthistorisches Museum. Una selezione di questi reperti tornerà al castello per la durata della mostra, illustrando le scelte e gli interessi di Massimiliano come collezionista. Oltre ai circa 60 prestiti provenienti dal Kunsthistorisches Museum e agli oggetti della collezione Miramare, la mostra presenterà reperti provenienti dal Museo Civico di Antichità J. J. Winckelmann di Trieste, che testimoniano l'ampia diffusione dell'”egittomania” anche al di fuori della cerchia dei collezionisti nobili nella Trieste del XIX secolo.

Il dialogo culturale tra Vienna e l’Italia prosegue in autunno nel segno dell’arte. Dopo un importante intervento di restauro, Palazzo Lobkowitz, elegante edificio barocco che ospita il Museo del Teatro del Kunsthistorisches Museum, riaprirà al pubblico nel novembre 2026. Per l’occasione verrà inaugurato un nuovo percorso dedicato a „Nuda Veritas“ di Gustav Klimt, opera manifesto della libertà artistica e simbolo della rottura dell’artista con le convenzioni del suo tempo. Il percorso accompagnerà i visitatori nella Vienna del 1900 e presenterà per la prima volta al Palais il dipinto originale „Donna con sciarpa viola“.

Nel frattempo, „Nuda Veritas“ sarà eccezionalmente esposta fino al 6 settembre a Villa Manin di Passariano di Codroipo (Udine), nell’ambito di una mostra realizzata in collaborazione tra Kunsthistorisches Museum, Theatermuseum, Mondo Mostre ed ERPaC Friuli Venezia Giulia, a cura di Cäcilia Bischoff.

Sempre a Palazzo Lobkowitz, dal 2 dicembre 2026 al 4 aprile 2027, la mostra „Bernini. Pittore e scultore“ accenderà i riflettori su un aspetto meno noto del grande maestro barocco. Cuore dell’esposizione sarà il Ritratto di vecchio del 1670, proveniente dalla collezione del museo e recentemente attribuito in via definitiva a Gian Lorenzo Bernini. Accanto a prestigiosi prestiti internazionali, la mostra esplorerà l’arte del ritratto berniniano attraverso scultura, pittura e disegno.

Cleopatra e Roma

L’Anno dell’Italia si conclude con una mostra dal fascino quasi investigativo. Circa un secolo fa, un team di archeologi austriaci scoprì a Efeso un mausoleo ottagonale contenente uno scheletro umano. Da questa straordinaria scoperta prende avvio „Cleopatra e Roma“, la mostra che dal 20 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 porterà alla Neue Hofburg del Kunsthistorisches Museum un coinvolgente viaggio tra archeologia, storia e ricerca scientifica.

DA VIENNA A ROMA: Capolavori degli Asburgo dal Museo di Storia dell'Arte | Dal 6 marzo al 5 luglio 2026, Museo del Corso-Polo Museale, Palazzo Cipolla, Roma

CANALETTO & BELLOTTO | Dal 24 marzo al 6 settembre 2026, Museo di Storia dell'Arte, Vienna

L'ANTICO EGITTO A MIRAMARE | Dal 2 aprile al 12 ottobre 2026, Scuderie Castello di Miramare, Trieste

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