Tempo d'autunno, un mondo di colori
Foliage, autunno contadino, vendemmia
Introduction
Dalle montagne dell'Osttirol alla valle del Danubio, passando per il Salzkammergut e la Stiria: paesaggi, tradizioni contadine e vendemmie tra fine agosto e novembre 2026
C'è un momento, ogni anno, in cui le Alpi austriache smettono di essere semplicemente verdi. Il faggio si accende di rame, il larice vira all'oro, le vigne si tingono di rosso cupo, e nei villaggi di montagna le mucche tornano a valle decorate come per una festa: l'autunno austriaco, da ovest a est, dall'Osttirol alla valle del Danubio.
Foliage: l'oro dei boschi, tra Osttirolo e Salzkammergut
In Osttirolo, l'autunno si vive tra il Parco Nazionale degli Alti Tauri e le Dolomiti di Lienz: qui 266 vette sopra i tremila metri, tra cui il Großglockner con i suoi 3.798 metri, dominano un paesaggio di valli laterali e villaggi di montagna ancora autentici, mentre i boschi di larici si tingono di un giallo intenso. Nel Virgental, valle rimasta senza traffico di transito e fedele alle proprie tradizioni, si trova il Zedlacher Paradies: uno dei boschi di larici più suggestivi delle Alpi orientali, esteso su oltre 100 ettari, con esemplari che arrivano a 500 anni di età, i cui aghi si accendono in autunno di un giallo dorato quasi fiabesco. Un modo semplice per scoprirlo da vicino è il sentiero a tema dello Zedlacher Paradies, un anello di soli 4,4 chilometri (circa 1 ora e 20) vicino a Matrei in Osttirol, adatto anche alle famiglie, con pannelli informativi sull'habitat del bosco e sui larici più antichi, il cui tronco può raggiungere i sette metri di circonferenza. Non lontano da Dölsach, verso l'Iselsberg, la salita all'Ederplan (2.062 metri) regala aria limpida di montagna e ampie vedute sulle Dolomiti di Lienz, in circa 4-5 ore di cammino. E nel Defereggental si trova la Jagdhausalm, la più antica malga d'Austria, menzionata per la prima volta in un documento del 1212.
Nel Salzkammergut, le acque immobili del Fuschlsee e del Wolfgangsee riflettono i boschi che si accendono di rame, mentre il monte Schafberg e il Dachstein dominano l'orizzonte con le prime nevicate. È un paesaggio che porta ancora i segni della sua storia millenaria legata al sale e agli Asburgo. A Gosau, la cabinovia Gosaukammbahn porta in pochi minuti dal Gosausee alla Zwieselalm, da dove lo sguardo spazia sul ghiacciaio del Dachstein, sul Gosausee e sul Gosaukamm — uno dei punti panoramici più fotografati della regione. Ma il Salzkammergut d'autunno non è solo scenario, è anche tradizione vissuta: a Bad Ischl, il 23 agosto, ha aperto la propria edizione locale del Bauernherbst, un preludio alla festa che, poco più a sud, esplode in tutta la sua ampiezza nel Salisburghese.
Transumanza: un autunno contadino
Autunno contadino
Nel Salisburghese, in questi giorni, ha aperto i battenti la trentunesima edizione del Bauernherbst (Autunno contadino), una stagione che scandisce la vita di 77 località, e che quest'anno dura fino al 31 ottobre 2026. L'edizione del 2026 promette un'attenzione particolare alla musica popolare, delle stuben e delle piccole formazioni di famiglia. Nelle settimane che portano al 31 ottobre, il Bauernherbst rivela il suo cuore più autentico nei villaggi: nelle piazze si intrecciano mercati contadini, dimostrazioni di artigianato e feste del raccolto, in un susseguirsi di appuntamenti che accompagna la stagione fino ai primi freddi.
Autunno Contadino Bauernherbst, Salisburghese, 22 agosto – 31 ottobre 2026 - Download immagini
Vendemmia: dai colli della Stiria al Danubio
La Strada del Vino della Stiria Meridionale attraversa, a circa un'ora da Graz, le colline di Ehrenhausen, Gamlitz, Leutschach ed Eibiswald. È la terra che l'arciduca Giovanni d'Austria contribuì a rendere celebre nell'Ottocento, promuovendo la viticoltura di collina che oggi caratterizza l'intera regione. Nato nel 1782 come figlio dell'imperatore Leopoldo II e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna, quando il padre era ancora granduca di Toscana, Giovanni fu una figura fuori dagli schemi tra gli Asburgo del suo tempo: appassionato di agricoltura, alpinismo e vita rurale più che di corte, scelse proprio la Stiria come terreno delle sue sperimentazioni agricole e vinicole. In autunno, mentre le foglie di vite virano dal verde al giallo e al rosso, si susseguono le feste della vendemmia: la Festa del vino dell'Arciduca Giovanni a Ehrenhausen, dall'11 al 19 settembre, la Festa del luppolo e della vendemmia di Leutschach il 26 e 27 settembre, e le feste della vendemmia di Gamlitz (1-4 ottobre) e di Eibiswald (3-4 ottobre), tra cantine aperte, degustazioni e mercati contadini lungo le colline vitate.
Nella Wachau, lungo il Danubio, a circa un'ora da Vienna, furono i monasteri bavaresi e salisburghesi, già a partire dal Medioevo, a disegnare le terrazze di vigne che ancora oggi si arrampicano sui pendii scoscesi sopra il fiume, dominati dall'abbazia di Melk, fondato nel 1089. Da queste terrazze nascono il Riesling e il Grüner Veltliner, classificati secondo le tre storiche categorie di peso della regione - Steinfeder, Federspiel e Smaragd. In autunno la Wachau celebra il proprio Weinherbst (l'autunno del vino): lo Spitzer Weinherbst, dal 4 settembre al 26 ottobre, apre le cantine dei viticoltori, mentre una passeggiata lungo il sentiero Welterbesteig unisce passeggiate panoramiche, musicisti e cantastorie.
Hike to the Ederplan in autumn, East Tyrol
© Osttirol - I nostri contatti / Elias Bachmann
Salzkammergut autumn
© Austrian National Tourist Office / Harald Eisenberger
Grundlsee, Ausseerland
© Austrian National Tourist Office / Julius Silver
Autunno nel Salzkammergut
© Austrian National Tourist Office / Harald Eisenberger
Alpine cattle drive in the Tiroler Zugspitz Arena
© Tiroler Zugspitz Arena / Bianca McCarty
Southern Styria autumn South Styrian wine route
© Austrian National Tourist Office / Harald Eisenberger
L'autunno del vino, Wachau
© Lower Austria Tourism / - Raidth-Lager