Nuove proposte nella natura
Cieli stellati, sentieri antichi, spazi esperienziali
Introduction
La visione del cielo stellato nella nuova Dark Sky Reserve Eisenwurzen
Situata nel cuore alpino dell'Austria, Dark Sky Reserve Eisenwurzen è un paesaggio vasto e selvaggiamente romantico fatto di gole, fiumi impetuosi e valli remote, dove antiche foreste di faggi e aspre cime alpine si incontrano con un cielo notturno eccezionale. La geografia della regione è caratterizzata da ripide formazioni calcaree, canyon e alte creste montuose che ne determinano sia la ricchezza ecologica che gli straordinari cieli bui. La bellezza naturale e la natura selvaggia dominano il contesto ambientale, offrendo habitat per specie rare e fornendo uno dei paesaggi notturni più intatti dell’Europa centrale.
La Dark Sky Reserve Eisenwurzen si estende per 2.498 km² tra Bassa Austria, Alta Austria e Stiria e forma un'eccezionale rete di paesaggi protetti con una zona centrale di 975,67 km². Comprende un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO, un geoparco globale dell'UNESCO, aree selvagge, parchi nazionali e parchi naturali, creando un sistema ecologico interconnesso di foreste, fiumi e montagne. Questi paesaggi ospitano alcuni degli alberi viventi più antichi delle Alpi e rappresentano gli ecosistemi forestali relitti più preziosi d’Europa. Sono state documentate più di 1.600 specie di farfalle, a testimonianza della straordinaria biodiversità della regione, mentre specie come il picchio dal dorso bianco, la civetta degli Urali, l’aquila reale, il coleottero Rosalia, la lince, il falco pellegrino, la lontra e la cicogna nera sono tornate con successo e ora prosperano in questo ambiente, grazie a ecosistemi intatti e alla protezione delle condizioni naturali notturne
La designazione Dark Sky Reserve, a marzo 2026, ha segnato una tappa fondamentale nella tutela dei paesaggi notturni naturali e della biodiversità. Venti comuni sostengono pienamente l’iniziativa e hanno adottato un piano di gestione dell’illuminazione completo che guida la progettazione dell’illuminazione esterna e prevede l’adeguamento dei lampioni con soluzioni illuminotecniche adeguate e filtri per la luce blu nei casi in cui non fosse possibile procedere a una sostituzione completa. Le delibere dei consigli comunali hanno formalizzato questo impegno regionale, riflettendo la consapevolezza condivisa che la riduzione dell’inquinamento luminoso apporta benefici agli ecosistemi, al benessere umano e al turismo sostenibile. Le indagini sulla qualità del cielo notturno e i programmi di monitoraggio documentano l'eccezionale oscurità della riserva, fornendo prove scientifiche del suo valore come una delle principali regioni europee di cielo buio. Attività di sensibilizzazione, workshop pubblici e programmi astronomici promuovono ulteriormente la consapevolezza dell'inquinamento luminoso e dell'importanza della tutela ambientale notturna.
Eisenwurzen | DarkSky International
Nuovo Alpina Antica Trail: un viaggio nel tempo
L’itinerario Alpina Antica non è solo un sentiero escursionistico di lunga percorrenza, ma racconta una storia. Una storia antica di secoli che è stata riportata in vita grazie a un progetto Interreg. Le rotte commerciali hanno attraversato le Alpi fin dall’età della pietra e hanno costituito la spina dorsale dello sviluppo economico e culturale dell’Europa. Partendo da questa storia, si è voluto creare una nuova offerta escursionista e turistica, per chi ha la passione dei cammini, dei paesaggi e della cultura. Un viaggio sulle orme di coraggiosi mulattieri e commercianti itineranti che attraversavano le Alpi per secoli, collegando regioni, culture e persone, e portando, insieme alle merci, storie da raccontare e novità da condividere. Con il nuovo Alpina Antica Trail, la loro storia viene resa tangibile. Passo dopo passo, valle dopo valle, incontro dopo incontro.
L’itinerario Alpina Antica è un percorso escursionistico transfrontaliero di lunga distanza con 38 tappe giornaliere, che collega mulattiere storiche e antiche vie di pellegrinaggio dal Lago Chiemsee (Baviera) via Kirchberg, Mittersill, Heiligenblut, Kötschach-Mauthen (Tirolo, Salisburghese, Carinzia) a Venzone (Friuli-Venezia Giulia), per giungere fino a Venezia. Il percorso attraversa le Alpi dalla Baviera al Mare Adriatico, passando per numerosi borghi storici e villaggi tradizionali, attraverso paesaggi naturali e culturali sempre diversi, e offre agli escursionisti un’esperienza unica tra le Prealpi, le montagne, fino al Mediterraneo.
Sentiero Alpina Antica - escursione a lunga distanza dal Chiemsee a Venezia
Great Space Walk: trekking, sound art e spiritualità nei monti del Totes Gebirge (Alta Austria)
56 chilometri, 3000 metri di dislivello, 6 tappe giornaliere e 14 stazioni audio: sono questi i numeri del Great Space Walk, il cammino che attraversa i paesaggi montani selvaggi e remoti del Totes Gebirge, dalla cittadina termale di Bad Ischl (che fu, insieme al suo territorio, Capitale Europea della Cultura 2024). Un viaggio attraverso quattordici spazi sonori ed esperienziali, nato da un’idea di Christoph Viscorsum. Insieme all'esperto audio Andreas Hagelüken e con la consulenza curatoriale di Julia Stoff, il progetto è stato realizzato in tre anni di ricerca, registrazioni e montaggio. Le voci che si sentono nelle cuffie provengono da scienziati ed esperti di vari settori, come l’agricoltura di montagna, la bioingegneria, l'alpinismo, la danza, la filosofia, la psicologia sociale la religione e la pratica spirituale. "Ciò che si ascolta si collega alle esperienze interiori di chi ascolta e all'ambiente circostante, creando spazi esperienziali per le domande fondamentali dell'esistenza e del rapporto tra uomo e natura", afferma Christoph Viscorsum.
Durante i sei giorni di trekking, da un rifugio all’altro, si passa da paesaggi verdi a formazioni rocciosi dai caratteristici colori bianchi e grigi, tipici della catena montuosa del Totes Gebirge, la più estesa area carsica calcarea dell'Europa centrale.
Di particolare impatto, durante una delle tappe, è partire al mattino prima dell'alba, camminare sotto le stelle con una lampada frontale, seguire il sentiero che attraversa il prato dell'alpeggio e poi il sentiero di montagna, e vedere il cielo schiarirsi lentamente, finché a quando, all'alba non si avrà più bisogno della lampada frontale.

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